Statuto

Scritto il 04 Marzo 2013

Art.1 - Denominazione

E’ costituita l’Associazione - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, denominata “LA CARITA’ GENERA CARITA’ – ONLUS” ai sensi del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. L’Associazione ha l’obbligo di usare, nella denominazione e qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”. La denominazione potrà essere scritta con qualsiasi rilievo e carattere tipografico.

Art. 2 - Sede

L’Associazione ha sede in Pompei (Napoli) alla Piazza Shettini n. 11. L’Associazione può istituire sedi secondarie.

Art. 3 - Scopo

L’Associazione intende arrecare benefici ai soggetti che si trovino in una delle seguenti condizioni svantaggiate: fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari.Al fine di migliorare le condizioni di disagio delle persone, l’Associazione intende individuare, studiare e proporre soluzioni ai problemi individuali e collettivi degli individui, con l’obiettivo di approntare soluzioni ai problemi personali e di consentire l’ avvicinamento dei cittadini svantaggiati alle Istituzioni competenti, favorendo la formazione e la cultura della legalità. Per questo l’Associazione si prefigge l’obiettivo di approntare anche una serie di servizi idonei, finalizzati al raggiungimento dello scopo associativo. L’ Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale agendo nei seguenti settori, così come previsto dall’art. 10 del D. Lgs. n. 460/97:

  • Assistenza sociale e socio-sanitaria;
  • Assistenza sanitaria;
  • Beneficenza;
  • Istruzione;
  • Formazione;
  • Sport dilettantistico;
  • Promozione della cultura e dell’arte;
  • Tutela dei diritti civili;
Tale attività sono svolte unicamente nei confronti di persone svantaggiate dal punto di vista fisico, psichico, economico, sociale, familiare. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. Nell'Ambito di tale attività, l'Associazione si impegna a favorire o incentivare le iniziative dirette alla formazione ed alla cultura della legalità.

Art. 4 – Durata

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 5 – Patrimonio ed esercizi sociali

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • Dai beni mobili ed immobili divenuti di proprietà dell’Associazione , a qualsiasi titolo; come ad esempio, quelli provenienti da elargizione, contributi, donazioni, lasciti di enti pubblici e privati o persone fisiche;
  • Dagli avanzi netti di gestione e dagli eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenza di bilancio, i quali, tutti, costituiscono il fondo comune dell’Associazione.
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
  • Versamenti effettuati dai fondatori originali;
  • Quote di iscrizione ed annuali pagate dai soci. La quota associativa non deve essere versata dai soggetti che si trovino in una delle seguenti condizioni svantaggiate: fisiche, psichiche, economiche, sociali, familiari;
  • Redditi derivanti dal patrimonio dell’Associazione;
  • Ogni altra forma d’entrata che concorra a incrementare l’attivo sociale.
I versamenti al fondo comune possono essere di qualsiasi entità e sono in ogni caso a fondo perduto; i nessun caso, e quindi nemmeno in casi di scioglimento dell’Associazione, può per tanto farsi luogo alla ripartizione di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo comune. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente non crea quote indivise di partecipazioni trasmissibili a terzi, ne per successione a titolo particolare, ne per successione a titolo universale.

Art. 6 – Soci

I soci dell’Associazione si distinguono nelle seguenti categorie:

  • Fondatori;
  • Effettivi;
  • Sostenitori.
E' in ogni caso esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa come stabilito dal comma 1 lettera h dell'articolo 10 D.Lgs. 460/1997. Sono soci fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’Associazione. Sono soci effettivi coloro i quali, compiuta la maggiore età, aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza, previo pagamento della quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo. Sono soci sostenitori coloro che aderiscono a singole iniziative dell’Associazione senza acquisire la qualifica di socio effettivo. Chi intende aderire all’Associazione nella qualità di socio effettivo deve rivolgere espressa domanda al consiglio direttivo, su proposta di almeno due soci effettivi e/o fondatori, recante la dichiarazione di condividere la finalità che l’Associazione si propone e l’impegno di approvare ed osservare statuto e regolamento e pagamento della quota associativa. Direzione deve provvedere in ordine alle domande d’ammissione entro 60 giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento entro il predetto termine , si intende che essa è stata respinta

Art. 7 – Esclusione

La qualità di socio si perde per decesso, recesso, morosità ed indegnità. Il recesso deve essere comunicato per iscritto all’Associazione, in persona del Presidente, fermo restando il succitato divieto di ripetere ciò che è stato eventualmente versato al fondo comune dell’Associazione. La morosità è dichiarata dal consiglio direttivo, entro il giorno 31/03 di ciascun anno, e quando non sono effettuati nei termini previsti i versamenti ulteriori deliberati dall’Assemblea. L’indegnità è sancita dall’assemblea generale dei soci, con delibera motivata.

Art.8 – Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

  • Assemblea dei soci;
  • Consiglio direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Vice Presidente;
  • Il Tesoriere;
  • Il Segretario.

Art.9 – L’Assemblea

L’assemblea dei soci può essere ordinaria e straordinaria, ed è formata dai soci fondatori ed effettivi. Solo gli associati o partecipanti maggiori d'età hanno il diritto di voto per l'approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione come stabilito dal comma 1 lettera h dell'articolo 10 D.Lgs 460/1997. Ciascun socio fondatore o effettivo deve essere maggiorenne ed ha diritto ad un solo voto. L’assemblea è convocata dal Presidente o, in casi di assenza o impedimento,dal Vice presidente almeno una volta l’anno entro il 30 aprile. L’assemblea straordinaria è convocata, dal Presidente, ogni qualvolta lo ritenga necessario. Essa inoltre deve essere convocata su richiesta scritta di almeno la maggioranza dei membri del Consiglio o di 1/3 del totale dei soci effettivi; nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno indicare espressamente le materie da trattare, con le eventuali proposte che essi intendono presentare. La convocazione dell’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, avverrà con pubblicazione di apposito avviso affisso nella sede dell’Associazione con metodi idonei di volta in volta stabilito dal Consiglio Direttivo, in ogni casi almeno 5 (cinque) giorni prima della data scelta per la riunione, a tutti gli aventi diritto. I compiti dell’Assemblea ordinaria sono i seguenti:

  • delineare gli indirizzi generali dell’attività dell’associazione;
  • l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 aprile);
  • la nomina dei membri del Consiglio Direttivo;
  • l’approvazione delle domande di adesione presentate dagli aspiranti soci;
  • l’approvazione del Regolamento dell’Associazione;
  • deliberare su tutti gli argomenti che non siano di competenza specifica dell’Assemblea straordinaria o del Consiglio direttivo, e comunque sulle materie per le quali venga interpellata da quest’ultimo organo.
L’Assemblea straordinaria delibera:
  • sulle modifiche dello statuto;
  • sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita e il funzionamento dell’Associzione;
  • sullo scioglimento dell’associazione. Le assemblee sono presiedute dal Presidente, o in sua assenza od impedimento, da Vice Presidente. L’assemblea ordinaria è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e,in prima convocazione, siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci, ossia delibera a maggioranza dei presenti.Trascorsa un ora da quella fissata per la prima convocazione, l’assemblea si intende riunita in seconda convocazione ed è idonea a deliberare qualunque sia il numero dei soci intervenuti e rappresentati.L’assemblea straordinario in prima convocazione è valida soltanto se sono presenti o rappresentati la metà dei soci. In seconda convocazione, essa può validamente deliberare purchè siano presenti o rappresentanti almeno un terzo dei soci. L’assemblea straordinario, sia in prima che in seconda convocazione, delibera col voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci intervenuti.Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta esclusivamente da un altro socio effettivo; ciascun socio effettivo non può ricevere più di cinque deleghe. L’assemblea vota, a scelta del presidente,per alzata di mano o per appello nominale o per scrutino segreto, di ogni assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario o da chi lo ha redatto, viene conservato agli atti dell’associazione e ad ogni socio di qualunque categoria può prendere visione.

Art.10 - Direzione

Direzione ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare, e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni:

  • eseguire le delibere dell’Assemblea ordinaria e straordinaria;
  • prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione ordinaria e straordinaria e conduzioni dell’associazione, inclusi l’assunzione e il licenziamento del personali di qualsiasi categoria;
  • redigere il bilancio consuntivo dell’Associazione;
  • l’approvazione delle domande di adesione presentate dagli aspiranti soci;
  • stabilire l’importo delle quote associative per le diverse categorie dei Soci e fissare le modalità di pagamento;
  • determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’associazione e fissare le modalità di pagamento;
  • decidere in maniera inappellabile in merito all’accoglimento delle domande di ammissione all’associazione degli aspiranti Soci effettivi, nonché il merito al passaggio dei Soci da una categoria all’altra.Direzione è eletto ogni tre anni dall’Assemblea ordinaria ed è composto fino ad un massimo di nove elementi. I componenti del Consiglio direttivo sono rieleggibili.La carica di membro del consiglio direttivo comporta il diritto ad un compenso su base annua, adeguata alla funzione svolta, compenso da stabilire con delibera dell’assemblea ordinaria.In nessuna caso tale compenso potrà superare la Tariffa dei Dottori Commercialisti, previsto a favore del Presidente del Collegio sindacale per azioni.Ai suddetti componenti, inoltre, sarà dovuto il rimborso delle spese documentate sostenute per ragione dell’ufficio ricoperto.Il consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice - Presidente , il Tesoriere, ed il Segretario, e può attribuire al altri consiglieri incarichi specifici da svolgersi in collaborazione con il Presidente .Direzione è convocato dal Presidente mediante avvio da far pervenire a ciascun consigliere, anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione . esso deve essere riunito una volta all’anno e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta scritta della maggioranza dei Consiglieri. Qualsiasi convocazione del Consiglio dovrà, in ogni modo, contenere l’elencazione delle materie da trattare. Le riunioni del Consiglio sono valide, purchè sia presente almeno la maggioranza dei suoi componenti . le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o dal Consigliere con maggiore anzianità di Socio.Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti e, in caso di parità, è prevalente il voto del Presidente dell’Associazione.

Art.11 – Il Presidente

Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa, di fronte ai terzi ed in giudizio. In casi eccezionali di necessita ed urgenza,il Presidente può compiere atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato. Il Presidente convoca e presiede l’assemblea dei Soci ed il Consiglio direttivo, cura l’esecuzione delle liberazioni di tale ultimo organo, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei regolamenti.Il Presidente cura la predisposizione del bilancio consuntivo da sottoporre alla approvazione al Consiglio Direttivo e poi all’assemblea, corredandolo di idonee relazioni.

Art.12 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.

Art.13 – Il Tesoriere

Il Tesoriere cura la gestione finanziaria dell’Associazione, effettua le relative verifiche , controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, sia il bilanci preventivo e sia il bilancio consuntivo, accompagnando i documenti con idonea relazione.

Art.14 – Il Segretario

Il Segretario coadiuva il Presidente ed il Vice Presidente nella realizzazione dei loro compiti, redige i verbali delle riunioni sia delle Assemblee che del Consiglio e cura la tenuta dei libri dell’Associazione.

Art.15 – Esercizio Finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio l’1 gennaio e termina il 31 dicembre di qualsiasi anno.Entro il 10 aprile di ciascuna anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo da sottoporre all’ approvazione dell’Assemblea. I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione , a disposizione di tutti i soci che abbiano interesse alla loro lettura.

Art.16 – Avanzi di gestione

All’Associazione è vietata distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati ,nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione siano effettuate a favore di alter organizzazione non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima ed unitaria struttura. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.17 – Foro Competente

Le eventuali controversie che sorgessero fra gli associati in relazione all’esecuzione o all’interpretazione del seguente statuto il foro competente è il Tribunale di Napoli.

Art.18 – Scioglimento

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell'Associazione, i beni che residuono dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, sentito l'organismo di controllo e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.19 – Norme di rinvio

Per tutto quanto non è contemplato nel presente Atto, valgono le norme in materia di Enti, contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine le norma contenute nel libro V del codice Civile.